I Borghi piu belli d'Italia
Novara di Sicilia tra i
Borghi più belli d'Italia
   

Turismo

San Nicolò

 

 

Fondata nel 1600, come rilevasi dalla iscrizione sul portale principale (diss. chs. Societ. 1600) la Chiesa è ad un' unica navata. Il Campanile venne edificato nel 1656. Una scala a chiocciola in pietra arenaria locale a 33 gradini, di ammirevole fattura, da l'accesso, internamente alla torre, all'abitacolo ove trovano posto tre campane. All'ingresso principale della chiesa si perviene dalla Piazza Salvatore Buemi, a mezzo di una monumentale gradinata in pietra che, insieme alle due colonne del portale e alle istoriazioni del prospetto, dà alla costruzione uno slancio elegante ed armonioso. A sinistra di chi entra, una porta interna dà accesso ad un oratorio utilizzato dalla Confraternita dell' Immacolata, fondata nel 1613 con licenza dell'Arcivescovo di Messina, Pietro Ruis, per opera del Sac. Melchiorre Pluvino e denominata "Sciabica". La congrega accogliente confrati di diverso ceto e condizione, dalla sua fondazione non ha mai cessato di esistere; addirittura, a cavallo del novecento, contava più di 700 confrati che, comunemente chiamati "Babaluci" per il  caratteristico copri capo, ci ricordano i Beati Paoli. Subito dopo la porta dell'oratorio vi è un altare sul quale si venera S.Rita da Cascia, scultura in legno del novarese L.Prestipino, qui migrata dalla Chiesa di S.Giorgio.Più avanti sempre nella parete sinistra, vi sono altri due altari con le statue di S.Agnese e di S.Espedito

Dallo stesso lato, prima dell'abside, si apre una cappella ove si venera un Crocifisso in legno che si porta in processione la sera del Venerdi Santo. In detta cappella vi erano due affreschi rievocanti il supplizio e l'ascesa di Cristo alla Croce, resistono oltre, barocchi ornamenti in gesso di un certo prestigio artistico. Sull'Altare Maggiore si venera una bella statua in legno dell'Immacolata di cui si sconoscono l'autore e la data, e momentaneamente migrata, alla Matrice, essendo in atto la riparazione della Chiesa. In posizione simmetrica alla cappella dell SS. Crocifisso, sul lato destro, si apre la cappella di S.Giuseppe che guida Gesù per la mano. La statua è in legno, di elevato prestigio artistico e fortemente espressiva: le fattezze e il costume del Santo ne sottolineano i tratti orientali. L'opera venne scolpita in Messina nel 1768 dalla stessa mano (quella dell'artista Napolitano Colicci), che ha realizzato la statua della Vergine Assunta (prima patrona della città).Subito dopo la cappella di S.Giuseppe, scendendo, si incontra un altare sul quale si venera la statua del cuore di Gesù da ultimo, accanto all'ingresso secondario della chiesa, vi è un altare dedicato a S.Nicolò, cui è intitolata la Chiesa: vi troneggia un bel dipinto del S. Vescovo, nell'atto di benedire il popolo. Il dipinto risale all'epoca di costruzione della chiesa ('600). Al di sopra dell'ingresso principale vi è la cantoria in legno, dove si conserva un artistio organo anch'esso in legno lavorato, da restaurare. Il pregiato strumento, dalle canne in fine lega metallica, è di epoca settecentesca e in tutto simile a quello della Chiesa Annunziata. Nel piano sottostante l'Oratorio dei Confrati, è ricavata una Cripta le cui pareti sono caratterizzate dalla presenza di sepolcri in pietra "gaitte" dove dovevano trovare posto le salme mummificate, e dove si scoprono ancora i resti di un gocciolatoio. L'austero luogo sepolcrale, per lungo tempo adibito a forgia artiginale, oggi dopo l'imposizione del vincolo da parte della Sovrintendenza, è stato sottoposto ad opera di restauro.
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