I Borghi piu belli d'Italia
Novara di Sicilia tra i
Borghi più belli d'Italia
   

Turismo

Le Chiese Minori

:: S. Salvatore

:: S.Giovanni
 

S.Barbara

A monte della SS. 185, che dal bivio Salicà porta a Giardini ed esattamente al Km. 13, sorge la Chiesa di S.Barbara. La Chiesa e le terre circostanti furono donate nell'anno 1529 dall'allora Signore di  Novara Marchione de Gioeni all' arcipretura di Novara con tutti i diritti, ma l'arciprete del tempo non ne entrò subito in possesso. Tuttavia, nell'anno 1592 l'arciprete Francesco Borghese, in esecuzione della Bolla Pontificia di Clemente VIII, fu immesso nel possesso da Mons. Lombardo Arcivescovo di Messina, delegato ad Hoc dalla S. Sede. L'Arciprete che aveva perduto il titolo di  Abate di S.Maria La Noara, ha assunto cosi' quello di Abate Commendatario e Benificiale di S.Barbara, titolo e dignità ereditati "Ipso Iure" dagli Arcipreti suoi successori, i quali, pertanto, a tutt'oggi godono di insegne e preminenza prelatizie. La Chiese ad unica navata, ospita un quadro di S.Barbara, una statuetta di recente fattura della stessa Santa e una statua di S.Antonio da Padova. Oggi la chiesa, in stato di completo abbandono e in avanzato decadimento delle strutture, è chiusa al culto.

 
Santissimo Salvatore

Sulla S.P. che dal paese conduce alla frazione S.Basilio, a circa 100 m. dal bivio, si trova la cappelletta del SS. Salvatore. La Cappella costruita nel 1797, ha il frontespizio di pregievole fattura con artistici fregi in pietra arenaria e, ancora oggi, è meta di pellegrinaggi devozionali. Un tempo era punto di arrivo della Via Crucis delineata lungo la vecchia strada, a partire dal civico ospedale, da quattordici cappellette in pietra, oggi in buona parte scomparse. Accanto alla Cappelletta, un poco più in alto, sorgeva la Chiesa del SS.Salvatore, i cui resti insieme a degli affreschi di evidenti tratti bizantini sono stati travolti da una frana negli anni '80, subito dopo la scoperta. Era tradizione portare colà in processione la statua di S.Filippo d'Agira, venerato nel Duomo.

 

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S.Giovanni

Di rimpetto al Duomo sorge la piccola Chiesa un tempo dedicata a S.Giovanni e oggi sede di un Uficio Turistico. Di modeste dimensioni e di scarso pregio artistico, la chiesetta è stata denominata, nel tempo "dello spasimo". Oggi resta solo la facciata, nessuna traccia nel suo interno, inesplicabilmente svuotato e distrutto. La chiesetta ad una sola arcata, aveva quattro altari. Vi si celebrava messa fino ai primi del secolo e particolare era la venerazione della Madonna del Tindari, che aveva un proprio altare. Un altro era dedicato a S.Giovanni rappresentato da un dipinto del 1778, da cui il nome (il dipinto ora trovasi nel Duomo); vi era poi l'Altare Maggiore e un altro Altare recante un dipinto che rievoca l'ascesa al Calvario. E' proprio questo quadro di Catalano il Vecchio, artista Messinese dipinto nel 1598 a dar vita alla Chiesetta. Infatti la scena del quadro è coeva del piccolo tempio sebbene il Borghese sostiene che la Chiesa già funzionava nel 1563, un trentennio prima della data del quadro e di quella incisa sul portale(1592).alcuni chiamarono il quadro dell'ascesa al Calvario, secondo il Borghese, il "quadro del perdono". Altri, invece, più realisticamnte secondo il Di Pietro, il quadro dello Spasimo da cui deriva il secondo nome della Chiesa. In fondo alla Chiesa era posta un'infermaria con pochi posti, la prima a Novara e progenitrice di quella sorta dopo il 1866 nell'ex Chiesa di S.Gregorio, Chiesa espropriata con i beni della manomorta e ingrandita a ospedale. Di questa infermeria si ha menzione in documenti del 1651 e se ne indica il punto proprio dietro la chiesetta di S.Giovanni.

 
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