Cenni Storici
Origine del nome da Noa a Novara
Noa, vocabolo di origine sicana, significa maggese ad indicare la cospicua produzione di frumento che caratterizzò la colonizzazione Greca e che, in seguito, con i Romani fece di Noa una città censoria e poi stipendiaria.
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Nel periodo Arabo-Normanno da Noa si passò a Nouah e il sito di Novara centro da Casalini fù spostato al Castello, posto a presidio della zona.Tuttavia, vista l'inadeguatezza del sito è facile pensare che vi fosse una duplice zona: quella bizantina civile di agricoltori della Cittadella che continuava il processo evolutivo dell'antica Noa insieme alla parte Bizantina-Religiosa e la Nouah degli Arabi del Castello. |
La zona Araba subi' più tardi, gli influssi delle denominazioni dei Lombardi, mentre quella Greca di S. Giacomo e S.Nicola con S.Basilio vide l'insediamento dei Cistercensi.
La dominazione Lombarda contribui' a creare una civiltà unitaria fra il 1061 e il 1072, da cui si sviluppò la Novara moderna e, soprattutto, la nuova lingua: il dialetto Gallo-Italico parlato ancora oggi. Il Piazza afferma che il linguaggio dei Coloni nel primo tempo dell'emigrazione era il solo Lombardo per la frequenza degli Indigeni divenne ben presto bilingue e ravvisa che il dialetto Novarese è, per sua composizione fonetica:
| - Ligure per i 2/3 |
- Lombardo per 1/3 |
A fine '800 il Gallo-Italico si sarebbe conservato soprattutto nei villaggi. Col processo evolutivo-storico-sociale e politico-economico, di epoca in epoca si ebbero le varianti al nome anche per la Nouah degli Arabi. Cosi' dal Medioevo per Janauscek, di documento in documento, ritroviamo: Nucaria, la Nuara, la Nucharia, Nugaria, Nutaria, Nutharia, Nocarai, Noara fino alla definitiva trasformazione in Novara. Ma non fu solo la nuova lingua a nascere e l'antico nome di Noa a trasformarsi, bensi' vennero gettate le basi per la libertà economica e civile. |
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A testimoniare la storia di Novara, oltre alla molteplicità di opere presenti in paese, contribuisce molto l'Archivio Storico comunale.
I documenti in esso contenuti sono la testimonianza scritta di ciò che è avvenuto in paese negli ultimi cinque secoli; all'importanza storica di ciò che in essi è riportato (bilanci, mandati dei pagamenti, deliberazioni, circolari riguardanti gli argomenti più disparati, progetti di lavori pubblici, cartine, descrizioni riguardanti colture e territorio, decreti sulla demanialità e baronia, sentenze giudiziali ecc..), si unisce la bellezza delle carte filigranate, su cui i documenti sono stesi; molteplici sono anche gli stemmi apposti in varia maniera. |
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